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Un alone di mistero mi avvolge

Un alone di mistero mi avvolge

venerdì 8 gennaio 2010

Ma alla fine pensandoci bene

Senza troppe circonlocuzioni e giri di parole, senza cadere in un fragile manichesmo nè in trame complottistiche non meglio identificate abilmente architettate contro di noi da un misterioso e malefico burattinaio sono giunto ad una Verità assolutamente soggettiva: si può essere un famoso scrittore, un cantante acclamato, un medico affermato, un acuto tronista di uomini e donne, un valoroso soldato, uno stimato politico, un invidiato miliardario, ma tutti questi possibili stati sono nulla se paragonati alla qualità di essere buoni contadini di se stessi. Non basta gettare lì i semi a cazzo di cane. Bisogna prima trovare buoni terreni su cui investire, individuare i tempi adatti, abbandonare quelli aridi quando c accorgiamo di aver sbagliato i nostri calcoli e di essere stati sconfitti. Insomma, siamo i protagonisti dei nostri successi e i colpevoli delle nostre sconfitte. Non bisogna alzare gli occhi al cielo se le cose non girano, ma più in basso, e precisamente di fronte a noi, davanti a uno specchio

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